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Zanazio-Brusa
concedono il bis al nono Special Rally Circuit della Vedovati Corse
Vittoria meritata
per il pilota bergamasco di Rovetta che sulla Citroen C3 Wrc+, insieme a
Guido Zanazio ha vinto tutte le quattro prove facendo sua la corsa
nell'Autodromo Nazionale Monza. Secondi, su medesima vettura, i
bresciani Alberto Dall'Era e il cognato Daniel Zanelli, al debutto con
la Plus mentre terzi con la C3 Rally2, Andrea Crugnola e Stefano
Tavernini, primi di Rally2.
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Sotto un
costante diluvio, la nona edizione dello Special Rally Circuit disputata
oggi, domenica 16 novembre, è andata in archivio con la seconda vittoria
consecutiva di Cesare Brusa e Guido Zanazio che a bordo della Citroen C3
Wrc+ della Gino Motorsport hanno vinto tutte e quattro le prove in
programma. Brusa, pilota di Rovetta, diventa così il pilota più vincente
di questa gara salendo a quota tre successi contando anche quello
conseguito nel 2017; a differenza di un anno fa il pistaiolo bergamasco
(gareggia con le Porsche 911 GT3 nella Michelin Cup) ha solamente
guidato lasciando il quaderno delle note all'amico di Gravellona Toce.
"E' stata difficile per le condizioni meteo ma devo ammettere di
trovarmi a mio agio in queste condizioni" ha affermato Brusa che,
effettivamente, ha allungato con costanza tra una prova e l'altra. Bravi
secondi i valsabbini Alberto Dall'Era ed il cognato Daniel Zanelli,
sempre su Citroen C3 Wrc+ della Gino Motorsport. Alla prima volta con
questa vettura sono stati bravi nel domare la grande potenza del bolide
del Doublé Chevron chiudendo secondi con una gara convincente. Podio in
rimonta per Andrea Crugnola e Stefano Tavernini, navigatore e
sostenitore del talento varesino quattro volte campione tricolore. Dopo
l'ottimo avvio dei comaschi Marco Butti e Andrea Botta, alla prima su
Toyota Yaris Gr (Step Five), Crugnola è stato autore di una bella
rimonta conclusa con un margine risicato nei confronti del ilota
protagonista del TCR Europeo, alla fine quarto. Quinto Luciano "Linos"
con Silvia Rocchi; su Skoda RS della Bianchi Team l'equipaggio lombardo
ha disputato una prova davvero egregia mostrando sia il talento del
pistaiolo che le doti rallystiche. Il driver bresciano è primo di
Over55.
Sesta favolosa piazza per Giacomo Ogliari e Gabriele Falzone (Skoda Rs
GMA Racing): il pilota milanese affiancato dal fidato codriver di Luino,
ha impiegato la prima parte di gara per togliere la ruggine ad un anno
di distanza dall'ultima apparizione. I tempi nelle ultime due prove
testimoniano la sua classe ancora cristallina. Sorrisi per Michele
Degani e il piemontese Alessandro Mattioda; inaspettata la loro
performance che, col numero 40 è stata pure "penalizzata" dal traffico
in pista e dal buio maggiore nel corso dell'ultimo stage. Ottavo il
laziale Fabio Mezzatesta col lecchese Maurizio Vitali, su Citroen Wrc+:
ha faticato il patron di SpotUp che non ha voluto esagerare per portare
a casa un piazzamento nella top ten. A proposito di Lecco: Stefano
Tettamanti ha condotto molto bene la sua Skoda Rs soprattutto calcolando
un problema al tergicristallo costatogli circa cinquanta secondi di
penalità. Decima posizione finale per il duo svizzero Stefano Mella Yoan
Loeffler che su Skoda Evo di FR New Motors si è alternato alla guida con
buon profitto.
Altri
protagonisti:
In gruppo RC3N Riccardo Pederzani e Martina Omacini hanno prevalso sul
novarese Simone Sabatella con Nancy Dragonetti, autori di un errore
decisivo ma anche di un'ottima prestazione generale; entrambi a bordo di
una Renault Clio erano compagni di team sotto le tende della KZ Racing
Team.
La RC4N è stata dominata da Giuseppe "Giò" Dipalma e Mirko Russo (GiakSportRent).
Il formidabile driver di Malnate, già campione italiano di motocross si
è trovato a suo agio in condizioni di scivolosità sciorinando una
prestazione "alla Dipalma": semplicemente imprendibile; il piacentino
Valeriano Bellinzoni e Giulia De Nicola, su Clio della Be Rally, hanno
chiuso a 1'41" e sono stati abili a tenere dietro, seppur di decimi, il
varesotto Marco Oldani con l'amico deb Cristian Palmieri, sulla Lancia
Ypsilon della Dream One Racing.
Il giovanissimo trentino Matteo Ferrarol e la camuna Francesca Belli
hanno invece prevalso in RC5N sulla Renault Clio della Ats Motorsport,
team di famiglia del driver Under18. I lariani Busnelli-Ronchi hanno
portato in seconda piazza la loro Clio (RSE) a 1'16" mentre terzi Zorzi
e Seminara a 3'08.
Il premio dedicato a Luciano Vedovati è stato consegnato a Marco Butti
in quanto primo Under 25 all'arrivo.
Superlativa prova di Sara Micheletti, pilotessa valtellinese di Piateda
che insieme al compagno Simone Miele ha portato al traguardo la Skoda RS
DreamOne Racing in prima posizione del femminile.
Primo Under18 il toscano figlio d'arte Lorenzo Lenzi che in coppia con
Alessio Natalini (Skoda Fabia Evo Pavel) ha avuto la meglio sul
talentuoso Matteo Bernini con Lorenzo Mattucci (Hyundai I20 BerniniRally),
autori di qualche sbavatura alla prima volta in pista.
Nelle storiche l'unica superstite è stata la Lancia Delta Evoluzione
preparata da Marcauto, di Giuseppe Collura e Federico Di Leo, nella
favolosa livrea "Grifone". Ritiro per Arlenghi-Signorelli (Lancia Delta
Integrale).
Ufficio Stampa
Rally |

Zanazio-Brusa
(Citroen C3 WRC Plus)

Dall'Era-Zanelli
(Citroen C3 WRC Plus)

Crugnola-Tavernini
(Citroen C3 R5)

Butti-Botta
(Toyota Yaris GR)
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